Se dovessimo giudicare lo stato di salute di Rockwell Automation – player globale nello sviluppo di soluzioni per il controllo industriale, la digitalizzazione dei processi e l’automazione avanzata – per quanto riguarda il business in Italia e dovessimo farlo sulla base delle ultime operazioni che ha messo in campo sul territorio, allora potremmo affermare che l’azienda è in ottima forma e che sta “spingendo” con intenzione nel nostro Paese. Due sono le notizie che ci interessano nello specifico e che condividiamo con voi in questo articolo.
La multinazionale statunitense ha annunciato in queste ore di aver affidato a Luca Galluzzi la responsabilità della direzione strategica della filiale italiana. Il nuovo country director sarà chiamato a guidare le attività commerciali e di sviluppo del business nel mercato nazionale, con un’attenzione particolare verso i principali interlocutori dell’ecosistema industriale: end user manifatturieri, costruttori di macchine e partner tecnologici che operano nella rete PartnerNetwork dell’azienda.
“Luca è un affermato professionista con una profonda esperienza nell’automazione industriale e una comprovata capacità di creare team ad alte prestazioni – ha dichiarato a margine della nomina Rodrigo Riera Bencomo, regional vice president south region EMEA di Rockwell Automation -. Combina una visione strategica con un approccio rigoroso all’esecuzione e conosce a fondo le dinamiche del mercato, compresa l’importanza di sviluppare e consolidare sia i canali diretti sia quelli indiretti. Questa nomina conferma il nostro impegno a rafforzare la vicinanza ai clienti in Italia”.
Nel suo nuovo ruolo, Galluzzi sarà chiamato a sostenere la crescita dell’organizzazione nel Paese e a consolidare la presenza dell’azienda nei settori industriali che stanno attraversando una fase di profonda trasformazione tecnologica. In particolare, l’automazione dei processi produttivi e logistici, l’integrazione tra sistemi di controllo, motion e meccatronica e l’adozione di tecnologie digitali avanzate rappresentano oggi leve decisive per migliorare produttività, resilienza operativa e sostenibilità delle supply chain industriali.
Galluzzi porta con sé una lunga esperienza nel mondo dell’automazione. Il suo percorso professionale include ruoli di leadership commerciale, sviluppo del business e costruzione di team in contesti nazionali e internazionali. Prima di entrare in Rockwell Automation ha ricoperto incarichi dirigenziali in B&R Automation, contribuendo allo sviluppo dell’organizzazione italiana e guidando successivamente team di vendita su scala regionale e globale. Dopo diversi anni trascorsi in ruoli internazionali, ha scelto di riportare la propria esperienza nel mercato italiano, individuando nel tessuto industriale nazionale significative opportunità di crescita.
“Alle aziende industriali italiane è riconosciuta a livello globale l’eccellenza ingegneristica e la capacità di competere attraverso l’innovazione – ha dichiarato Galluzzi -. La mia priorità è lavorare a fianco di clienti, costruttori di macchine e partner per trasformare le attuali complessità operative in miglioramenti concreti, aiutandoli a modernizzare le proprie operazioni con una roadmap chiara, a rendere la produzione più flessibile e a generare valore misurabile. Allo stesso modo, sono impegnato a valorizzare il nostro team in Italia affinché possiamo restare vicini ai clienti e operare con coerenza ed efficacia”.

A Bologna sorge un nuovo centro per utilizzatori e costruttori
La nomina di Galluzzi si inserisce in una fase particolarmente significativa per Rockwell Automation nel mercato europeo, segnata anche dall’apertura del nuovo Customer Experience Center di Bologna, struttura che rappresenta uno dei principali poli di riferimento dell’azienda per l’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).
Il centro bolognese è stato progettato come hub esperienziale dedicato all’innovazione industriale, con l’obiettivo di supportare costruttori di macchine e aziende manifatturiere nell’adozione di tecnologie di automazione avanzata e nella transizione verso modelli produttivi sempre più digitalizzati in diversi comparti. La struttura si affianca ai centri già operativi a Milwaukeee Singapore, rafforzando la presenza globale di Rockwell Automation nelle attività di ricerca applicata, dimostrazione tecnologica e formazione.
All’interno del Customer Experience Center i visitatori possono sperimentare direttamente le principali soluzioni dell’azienda lungo l’intero stack tecnologico dell’automazione: dai sistemi di controllo e motion alle architetture meccatroniche, fino alle applicazioni più avanzate che integrano intelligenza artificiale, digital twin dinamici e tecnologie a carrelli indipendenti, sempre più utilizzate nelle linee di produzione e nei sistemi di movimentazione automatizzata.
Il centro mette inoltre a disposizione servizi di pianificazione della strategia digitale, percorsi di formazione tecnica e attività di innovazione collaborativa, consentendo a OEM e utenti finali di testare nuove soluzioni prima della loro implementazione su larga scala.

La struttura è organizzata in tre principali aree operative. La Leadership Area è dedicata alla collaborazione strategica tra aziende e management, con strumenti di accesso remoto e connessioni in tempo reale con impianti produttivi. La Technology & Proof of Concept Area consente invece di effettuare dimostrazioni pratiche e validazioni tecniche delle soluzioni, includendo applicazioni di digital twin, sistemi meccatronici avanzati e modelli virtuali di robot mobili autonomi (AMR). Infine, la Competency Area è destinata alla formazione tecnica e allo sviluppo delle competenze, con programmi di aggiornamento e percorsi di upskilling rivolti a ingegneri, system integrator e operatori industriali.
L’apertura del centro arriva in un momento in cui i costruttori di macchine e gli operatori industriali si trovano ad affrontare sfide strutturali sempre più complesse. Una recente indagine condotta da Rockwell Automation su 500 leader industriali a livello globale evidenzia, ad esempio, come il 29% degli OEM segnali la mancanza di tecnologie adeguate come ostacolo al raggiungimento degli obiettivi strategici, mentre l’instabilità della forza lavoro e la carenza di competenze continuano a rappresentare criticità rilevanti.
A questi fattori si aggiunge l’impatto economico dei fermi impianto non programmati, che a livello globale possono generare costi medi di circa 92.000 dollari all’ora. Le aziende più avanzate riescono tuttavia a ridurre fino al 40% i tempi di ripristino grazie all’adozione di sistemi di automazione evoluti e tecnologie digitali integrate.
In questo scenario, il rafforzamento della presenza di Rockwell Automation in Italia – attraverso la nuova guida manageriale e l’apertura del centro di Bologna – rappresenta un segnale della crescente centralità del Paese nel panorama europeo dell’automazione industriale e dell’intralogistica avanzata. Un contesto in cui la capacità di integrare controllo, dati e intelligenza digitale nei processi produttivi e logistici diventa sempre più determinante per sostenere la competitività delle imprese.
