BlueBotics lancia SmartPass: presentazione con live demo a LogiMAT

Il dibattito attuale sull’automazione mobile include, tra i temi più delicati, quello della gestione dell’imprevisto da parte dei veicoli che fanno parte di un’ecosistema organizzato e spesso ibrido. Quando un percorso viene ostruito, l’efficienza della flotta non dipende soltanto dalla capacità del singolo mezzo di reagire, ma dalla qualità della regola con cui quell’eccezione viene riassorbita all’interno del traffico complessivo. È su questo terreno, tutt’altro che marginale per magazzini e impianti ad alta densità di movimentazione, che si colloca SmartPass, la nuova funzionalità introdotta da BlueBotics nella propria suite software ANT.

La soluzione, già disponibile per gli AGV e AMR “ANT driven”, è appena stata annunciata, e verrà presentata dall’azienda svizzera come una tecnologia sviluppata per colmare il divario operativo tra due approcci che, nella pratica industriale, mostrano limiti opposti. Da un lato, i veicoli a guida automatica tradizionali tendono a reagire ai blocchi inviando un allarme all’operatore, con possibili rallentamenti nel flusso di trasporto; dall’altro, gli AMR gestiscono l’ostacolo cercando percorsi alternativi con maggiore libertà, ma esponendosi più facilmente al rischio di traffico disordinato o di situazioni di deadlock. L’obiettivo dichiarato da BlueBotics è precisamente quello di intervenire in questo spazio intermedio.

Gestione pensata dell’imprevisto in ogni scenario

Secondo Nicola Tomatis, CEO dell’azienda, anche nei siti più ordinati e con personale correttamente formato può accadere che i percorsi dei robot mobili risultino temporaneamente bloccati. È una condizione fisiologica dell’ambiente industriale, che non può essere affrontata soltanto come eccezione, perché finisce per incidere sulla continuità operativa dell’intera infrastruttura automatizzata. SmartPass nasce dunque come risposta a questa criticità, consentendo ai veicoli di seguire, nella maggior parte del tempo, i propri percorsi virtuali, ma introducendo al bisogno manovre di aggiramento pragmatiche quando viene rilevata un’ostruzione.

Il punto interessante della nuova funzione è proprio modo in cui la questione viene governata. BlueBotics sottolinea infatti che SmartPass non rinuncia alla logica del virtual path follower, che resta il comportamento standard della navigazione ANT, ma vi sovrappone una funzione di obstacle avoidance configurabile e intelligente. In altri termini, il sistema non lascia il robot libero di cercare qualunque traiettoria disponibile: al contrario, mantiene il veicolo entro una logica di movimento regolata, nella quale anche le deviazioni vengono ricondotte all’interno delle funzionalità di traffic management dell’ANT server fleet manager.

È qui che si colloca il primo dei vantaggi rivendicati dall’azienda, vale a dire un movimento orientato all’efficienza. I veicoli equipaggiati con SmartPass aggirano l’ostacolo seguendo il percorso più breve possibile, entro limiti preconfigurati, e tornano immediatamente sulla traiettoria virtuale. La soluzione permette inoltre di mantenere velocità e accelerazioni ottimali durante il moto ordinario, ricorrendo a velocità più basse e reattive soltanto quando la situazione lo richiede. Anche alcune azioni operative, come il movimento delle forche o la comunicazione con altre apparecchiature, possono essere eseguite durante le manovre SmartPass, evitando la sequenzialità di approcci più tradizionali. In prossimità dei punti di pick e drop, invece, tali manovre vengono disabilitate per preservare la precisione.

Il secondo aspetto, probabilmente il più sensibile per chi gestisce flotte articolate in ambienti ad alta intensità di traffico, riguarda la riduzione dei deadlock. Poiché le manovre vengono eseguite all’interno del framework di gestione del traffico già presente nell’ANT server, i veicoli possono aggirare un ostacolo soltanto quando non esiste il rischio di bloccare un altro robot. A questo si aggiunge un ulteriore criterio operativo: i mezzi possono muoversi attorno agli oggetti, ma non attorno ad altri veicoli. La distinzione non è secondaria, perché agisce su una delle cause più frequenti dei fenomeni di stallo nei sistemi mobili ad alta densità.

Il terzo elemento messo in evidenza dall’azienda nel comunicato ufficiale – che siamo impazienti di verificare anche dal vivo nel corso della nostra presenza LogiMAT, la prossima settimana – è la configurabilità. SmartPass può essere adattato al sito e al profilo operativo dell’utilizzatore attraverso una serie di parametri che definiscono, ad esempio, la distanza massima che un veicolo può percorrere allontanandosi dal proprio tracciato virtuale, le aree o i singoli itinerari in cui la funzione non può essere utilizzata, oppure la distanza di arresto prima di un ostacolo. Il risultato è una tecnologia che non propone una logica uniforme per tutti, ma che tenta di inserirsi nel profilo reale dell’impianto.

Appuntamento a Stoccarda

Il lancio di SmartPass verrà accompagnato anche da una presentazione pubblica nelle fiere LogiMATdi Stoccarda e al MODEX di Atlanta, dove BlueBotics intende portare il tema in uno spazio di confronto diretto con costruttori, system integrator e utenti finali. A LogiMAT, presso lo stand ZAPI GROUP/BlueBotics (8B05), la società esporrà la nuova funzionalità insieme a una dimostrazione multi-brand che coinvolgerà tre marchi partner produttori di robot mobili – Nipper, Pramac e Oppent – operanti in una flotta connessa gestita dall’ANT server fleet manager. Il sistema sarà inoltre monitorato dalla soluzione RTLS Proximity Third Eye sviluppata dall’azienda italiana Ubiquicom, altra società del gruppo.

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