Nel nuovo Plant 5 di Soudal, stabilimento da 20.000 m² dedicato all’ampliamento della produzione di sigillanti, adesivi e schiume poliuretaniche, la movimentazione interna di materie prime e contenitori di processo è stata affidata a una flotta AGV sviluppata da Actemium Handling Solutions e coordinata dal software Simove Fleetmanager di Siemens. Il progetto nasce dall’esigenza da parte del gruppo di automatizzare il trasporto di recipienti e materiali pesanti fino a 2,5 tonnellate, mantenendo aperta la possibilità di estendere nel tempo veicoli, missioni e logiche di gestione.
Soudal, gruppo familiare belga fondato nel 1966 e oggi tra i principali produttori europei indipendenti di sigillanti, adesivi e schiume poliuretaniche, ha impostato il nuovo sito produttivo secondo una logica di automazione progressiva. Nel Plant 5, polveri e fluidi vengono dosati e miscelati in grandi macchine di processo. La fase di dosaggio richiede precisione, perché alcune sostanze chimiche indurenti possono bloccare i mixer e compromettere il prodotto. Dopo aver automatizzato questa parte del ciclo, l’azienda ha esteso l’intervento alla logistica interna, eliminando la movimentazione manuale dei contenitori più pesanti.
La soluzione è stata realizzata per fasi. Actemium Handling Solutions, società con sede a Essen e specializzata in trasporto di carichi pesanti, costruzione di macchine e progetti custom di robotica e integrazione, ha progettato e costruito inizialmente due AGV per il trasporto delle polveri. In una seconda fase sono entrati in servizio altri due veicoli, differenti dai primi, destinati alla movimentazione dei fluidi. La distinzione tra le due tipologie di AGV riflette la diversa natura dei materiali trattati e la necessità di gestire missioni non omogenee all’interno dello stesso impianto.

Il punto tecnico centrale dell’applicazione riguarda la gestione unificata della flotta. Siemens ha fornito la sua piattaforma software basata su WinCC OA che coordina gli AGV, ne monitora la posizione e assegna le missioni di trasporto. Il sistema dialoga direttamente con il MES di stabilimento, riducendo gli errori legati alla gestione manuale delle attività e collegando le missioni logistiche ai dati di produzione. Un lettore RFID integrato consente inoltre di tracciare i lotti lungo il processo.
La scelta di Simove Fleetmanager risponde anche alla richiesta strategica di Soudal di evitare assolutamente un’architettura che fosse chiusa. Il software utilizza infatti il protocollo aperto VDA 5050, sviluppato per consentire la comunicazione tra fleet manager e veicoli mobili automatici di fornitori diversi. In un impianto destinato a crescere per fasi, questo aspetto pesa molto più della singola installazione iniziale. La presenza di AGV differenti, e la possibilità di aggiungerne altri in futuro, richiede una regia software capace di integrare veicoli e missioni senza moltiplicare piattaforme di controllo separate.
“Un protocollo aperto era un requisito essenziale per questo progetto – conferma Tom Bergmans, sales manager di Actemium Handling Solutions -. Con tipologie diverse di AGV si rischia rapidamente di avere fleet manager diversi per ogni tipo di veicolo. Inoltre, Soudal voleva evitare il vendor lock-in, per cui, se in futuro vorrà aggiungere AGV di altri fornitori, potrà farlo lilberamente, purché questi siano conformi al protocollo VDA 5050”.

Anche l’integrazione con l’architettura di impianto ha orientato la scelta. Il Plant 5 utilizza già tecnologie Siemens nella parte di automazione, tra PLC industriali, comunicazione wireless e ambiente WinCC OA. Il software si inserisce quindi in uno stack coerente con il resto della fabbrica, semplificando il collegamento con il MES e la futura presa in carico del sistema da parte dei tecnici interni.
Sul piano operativo, i quattro AGV oggi in servizio hanno eliminato la movimentazione manuale dei contenitori più pesanti, migliorando sicurezza ed ergonomia. L’assegnazione automatica delle missioni, collegata al sistema di esecuzione della produzione, riduce gli errori di processo e permette di mantenere sotto controllo i flussi tra dosaggio, miscelazione e movimentazione interna.
“Non sappiamo quali saranno le nostre esigenze di automazione tra dieci anni – dichiara Jo Maes, project engineer di Soudal -. Ma con Simove siamo pronti”.
