Il punto di partenza è il material handling. Ogni azienda ha la necessità oggettiva di movimentare materiali, dal principio, sino all’ultimo step della supply chain logistica. E questo è un fatto, ma è solo l’inizio del viaggio in cui ci siamo avventurati, questa mattina, nel corso dell’inaugurazione dell’Experience Center Dymation. Un nuovo modo di intendere la progettazione delle soluzioni intralogistiche, ideato da CLS, insieme alla sua business unit Dymation e con la preziosa collaborazione di Alfaproject.net. Tre anime industriali – appartenenti al gruppo Tesya – che conoscono il mercato molto bene e che, grazie all’attenta osservazione delle dinamiche attuali, caratterizzate da un elevato tasso di complessità, hanno compreso una verità fondamentale.

Essere system integrator oggi presuppone una caratteristica fondamentale: l’ascolto del cliente e delle sue esigenze. Esigenze che, talvolta, nemmeno il cliente stesso conosce, ma che possono fare la differenza, in un panorama manifatturiero che richiede risposte immediate a problemi sistemici quali la mancanza di forza lavoro qualificata, la necessità di contenere i costi, di prevenire discontinuità logistiche – causa di rallentamenti o fermi produttivi e ritardi conseguenti nella consegna degli ordini – e, non meno importante, garantire qualità su tutta la catena di approvvigionamento.

Ecco allora che non è sufficiente investire in una flotta di veicoli nuova per ottimizzare i propri flussi. Anche la più recente tecnologia può risultare inutile, se non è accompagnata da un progetto che ne ottimizzi le potenzialità e che la adatti all’infrastruttura presente e alle logiche di magazzino e di produzione, che variano profondamente caso per caso, settore per settore.
Si è parlato di questo e di molto altro, in una mattinata densa di contenuti e di spunti di dibattito, con la partecipazione dei massimi esponenti aziendali. Hanno presenziato e preso la parola Flavio Castelli, amministratore delegato di CLS Spa, Marco Locatelli, Business Unit Director di Dymation, Alessandro Dandolo, AD di Alfaproject ed Emanuela Marazzi, Marketing Manager di CLS. Presenti anche Lino e Sara Tedeschi – rispettivamente presidente e vicepresidente di Tesya Group, oltre a Sandra De Benedetti Böhm, presidente onoraria del gruppo. Per il momento non sveliamo altro, perché racconteremo nel dettaglio la cronaca dell’evento nel primo numero di FAB – Forklifts, AGVs, Batteries & Logistics Automation – del 2026. Restate dunque sintonizzati e non perdete la prossima uscita.
