Si chiama Command Center, un titolo forte e poco equivocabile, oltre che altamente ambizioso, ma che centra in pieno la mission di Dematic, orientata sempre più marcatamente verso un dominio a 360 gradi di tutto ciò che concerne l’intralogistica e il controllo del magazzino. Sarà questa nuova piattaforma centralizzata di intelligenza operativa per il magazzino il focus dell’esposizione dell’azienda multinazionale in occasione di LogiMAT 2026. Ci sarà molto altro, a dire il vero, da ammirare presso lo stand H61 nella Hall 1 del centro espositivo di Stoccarda. Vediamo tutto quanto annunciato in anteprima dall’azienda, dandoci appuntamento al prossimo numero di FAB in cui vi racconteremo il nostro report speciale della fiera.
Nella premessa carica di aspettative che accompagna le occasioni di grande rilievo come quella della fiera più importante a livello internazionale per l’intralogistica, Dematic ha annunciato un’edizione in cui i visitatori saranno al centro di un vero e proprio percorso attraverso il magazzino, arricchito da dimostrazioni tecnologiche dal vivo, confronti con esperti e sessioni di formazione dedicate ai servizi al cliente. Il dibattito tecnico si concentrerà su una soglia decisiva per la qualità delle prestazioni: riuscire a trasformare l’enorme quantità di dati prodotta dal magazzino in una capacità di lettura operativa concreta. Per questo il Command Center e non una singola macchina, per elevare a un livello superiore il governo del sistema, specie in ambienti di magazzino complessi e per installazioni eterogenee dal punto di vista tecnologico.
La soluzione è descritta da Dematic come vendor-agnostic, nata per unificare in un’unica interfaccia il monitoraggio in tempo reale, il supporto decisionale potenziato dall’intelligenza artificiale e l’analisi operativa, con l’obiettivo di offrire a centri di distribuzione e fulfillment una comprensione più chiara di ciò che accade nei flussi e, soprattutto, delle ragioni che stanno dietro alle variazioni di performance.
Il punto di partenza è noto a chiunque lavori in impianti automatici articolati. I magazzini contemporanei generano una quantità crescente di dati provenienti da sistemi automatici, software di gestione, attrezzature di movimentazione e piattaforme enterprise. Il problema è che queste informazioni restano spesso distribuite su strumenti diversi, su ambienti non omogenei e su logiche di lettura separate, rendendo più difficile individuare le cause delle inefficienze, delle anomalie o dei cali di throughput. Dematic decide di intervenire in questa criticità, proponendo una piattaforma che non sostituisce gli investimenti tecnologici già presenti, ma li connette dentro una vista operativa unificata.

“Gli operatori di magazzino hanno oggi a disposizione più dati che mai, ma i dati da soli non generano prestazioni – ha dichiarato Chris Steiner, senior vice president product management di Dematic -Il Command Center riunisce le informazioni provenienti da automazione, sistemi software e processi manuali, creando un livello unificato di intelligenza operativa a supporto di decisioni più sicure. Con la possibilità di comprendere rapidamente non soltanto che cosa è accaduto, ma anche perché, i team possono risolvere i problemi più velocemente e mantenere le operazioni al massimo livello di performance”.
Questa impostazione verrà esplicitata proprio a LogiMAT, dove Dematic ha intenzione di mostrare come la trasformazione dei dati in insight operativi possa incidere non soltanto sulla progettazione delle soluzioni di automazione, ma anche sulla loro gestione quotidiana e sul miglioramento continuo delle prestazioni nel tempo. A supportare le discussioni, saranno presenti anche partner tecnologici, pronti a mettere sul tavolo il modo in cui un’integrazione senza discontinuità possa aiutare i clienti a raggiungere obiettivi di automazione e performance nel lungo periodo.
“L’innovazione non nasce da tecnologie isolate, ma dalla comprensione di come le operazioni stiano realmente funzionando – afferma René Sickler, managing director di Dematic per Germania, Austria e Svizzera -. Quando combiniamo dati operativi, osservazioni sul campo, analisi ed esperienza del cliente, otteniamo insight. Ed è proprio da questi insight che derivano soluzioni meglio progettate, maggiore efficienza e impianti capaci di mantenere prestazioni elevate più a lungo.”
Non è secondario il fatto che Dematic colleghi questa piattaforma alla propria esperienza maturata in oltre 9.000 progetti di automazione nel mondo. L’azienda sostiene infatti che il sistema incorpori conoscenze operative derivate da questa base installata, così da poter riconoscere pattern ricorrenti nelle prestazioni di magazzino e orientare gli operatori verso risposte più efficaci. La release iniziale si concentra su visibilità unificata e insight operativi, mentre gli sviluppi futuri dovrebbero estendere il perimetro verso supporto decisionale AI più avanzato, orchestrazione evoluta e modellazione del digital twin dei dati di magazzino con analisi what-if.
Attorno a questo asse principale, la presenza di Dematic a LogiMAT sarà completata da altre soluzioni che rafforzano il discorso sulla continuità e sull’integrazione dell’automazione. Tra queste figura il debutto europeo di un nuovo AS/RS ad alte prestazioni rail-free, destinato in particolare a contesti e-commerce e multicanale ad alta crescita. Il sistema aereo leggero elimina la necessità di infrastrutture tradizionali a guida vincolata e viene presentato da Dematic come una risposta orientata a maggiore flessibilità, implementazione più rapida e scalabilità più semplice, soprattutto nei casi in cui l’impianto debba assorbire picchi stagionali o gestire volumi elevati di SKU.

A completare il quadro ci sarà anche un braccio robotico di piece-picking, integrato nella soluzione AS/RS ad alta velocità per la gestione dei contenitori, caratterizzata da stoccaggio a profondità variabile e movimentazione flessibile dei carichi. Questo sistema mostrerà in fiera la propria interazione con l’AMR D30 di Dematic, così da portare in evidenza non tanto il singolo componente, quanto la logica di interoperabilità tra stoccaggio automatico, robotica di prelievo e movimentazione mobile.
Non mancherà, infine, il contributo dei team Lifecycle Solutions & Services, chiamati a illustrare come valutazione continua, aggiornamenti e pianificazione delle espansioni possano aiutare i magazzini a restare coerenti con l’evoluzione della supply chain. Anche qui, il messaggio è coerente con il resto della proposta: un impianto automatico non viene letto come struttura statica, ma come organismo da osservare, interpretare e aggiornare nel tempo.
