Nel nuovo impianto di Cortenuova in provincia di Bergamo, Chiquita ha centralizzato le operazioni di maturazione e distribuzione delle banane – alimento che ha portato il marchio ai vertici della commercializzazione globale – con una struttura logistica che impone requisiti tecnici elevati a ogni componente del processo interno. L’intero ciclo si sviluppa in ambienti a temperatura controllata compresi tra i 14 e i 18 °C, dove la gestione del tempo e dello spazio è subordinata a vincoli termici e operativi che non ammettono margini di errore.
Lo stabilimento è il più grande centro di maturazione d’Europa, strategicamente situato nel cuore logistico dell’Italia. Le banane verdi vengono ricevute dal porto, immagazzinate nelle celle di maturazione e spedite ai clienti GDO.

La configurazione impiantistica, che comprende 9 baie di carico e 24 celle di maturazione, ciascuna con una capacità di 48 pallet e due linee di confezionamento che producono fino a 45 vassoi/minuto, ha reso necessario un intervento mirato anche sul piano della movimentazione interna. La selezione delle macchine – sviluppata in sinergia con Yale Lift Truck Technologies e il dealer Unicar – ha condotto all’introduzione di una flotta specificamente progettata per rispondere alle esigenze di precisione, ergonomia e continuità operativa.
Al centro delle attività si collocano i carrelli controbilanciati elettrici a tre ruote ERP16VT ed ERT20VT, impiegati nella gestione delle complesse operazioni all’interno delle celle di maturazione, nel trasporto di pallet in tutto il magazzino, oltre che nelle fasi di carico e scarico di camion presso le banchine. La loro geometria compatta consente una buona manovrabilità nei tratti decentrati, mentre l’integrazione di pinze di presa assicura la manipolazione selettiva dei carichi. L’impiego di pneumatici antitraccia garantisce la compatibilità con le superfici a basso impatto ambientale dell’area refrigerata.

Alla gestione dei flussi orizzontali provvedono transpallet elettrici MP16 e MP20X, configurati sia nella versione con operatore a terra che con operatore a bordo. L’omogeneità tra i mezzi agevola la formazione degli addetti e favorisce una standardizzazione dei tempi ciclo. L’inserimento del nuovo commissionatore MO20X – unità destinata al prelievo in basso e alla movimentazione di pallet a diversa altezza – ha ulteriormente raffinato l’operatività nei comparti più congestionati, grazie a comandi proporzionali e profilo compatto.
La logica di flotta adottata si fonda su un principio di complementarità tra le macchine, in funzione delle caratteristiche del layout e della distribuzione delle attività. La scelta non ha riguardato soltanto le prestazioni nominali dei carrelli, ma si è articolata a partire da un’analisi dei vincoli fisici e delle temperature operative, in una prospettiva che valorizza l’integrazione macchina-ambiente più che la semplice potenza disponibile.

A presidiare la continuità dei flussi è intervenuta anche l’organizzazione del service, strutturata attraverso la rete del dealer Unicar.
“Abbiamo scelto Yale come partner logistico per la sua reputazione di costruttore di carrelli robusti e affidabili fabbricati in Europa, che garantiscono qualità e longevità di alto livello – ha spiegato Roberto Galdoni, Distribution Centre Manager Chiquita – Inoltre, il servizio post-vendita rapido ed efficiente è stato un fattore cruciale per noi, poiché le operazioni ininterrotte sono fondamentali per la nostra attività. Inoltre, Yale ha offerto il ritorno sull’investimento più interessante, rendendola una decisione finanziariamente valida.”
