Ci sono alcuni annunci corporate che hanno il potenziale di segnare un cambio di passo nell’evoluzione tecnologica di un settore. Potrebbe essere questo il caso della recente notizia relativa all’ingresso di TecnoFerrari all’interno del capitale sociale dell’azienda Ercopac, realtà giovane, ma dal dinamismo vibrante. Nell’automazione industriale la distinzione tra fine linea e intralogistica è ormai superata. Ne parliamo da anni, come osservatori speciali di un settore che può oggi contare su una maturità di sviluppo avanzata. I sistemi produttivi più evoluti richiedono continuità operativa, coerenza progettuale e un governo unitario dei flussi, dal confezionamento alla spedizione. È in questo contesto che si colloca la partnership tra le due aziende emiliane, formalizzata lo scorso 3 novembre 2025, ma annunciata nei giorni scorsi.
L’operazione ha evidentemente una natura finanziaria, ma definisce anche un progetto industriale preciso: realizzare impianti integrati nei quali pallettizzazione, movimentazione automatica e controllo informatico siano progettati come parti di un unico sistema. Il nuovo gruppo aggrega oltre 90 milioni di euro di fatturato, più di 300 addetti e un piano di sviluppo che guarda ai 150 milioni nei prossimi cinque anni.
Dal punto di vista tecnico, l’integrazione mette a sistema due competenze complementari. Ercopac porta la propria specializzazione nel fine linea automatizzato per settori come food, beverage, tissue e ceramica, con soluzioni focalizzate su pallettizzazione robotizzata, fasciatura e riduzione dei consumi. TecnoFerrari contribuisce con un portafoglio consolidato nella logistica interna, basato su sistemi LGV/AGV, software di gestione dei flussi e progettazione di magazzini automatici.

Il risultato è una piattaforma tecnologica in cui il robot di pallettizzazione, la navetta laser-guidata e il sistema di supervisione dialogano all’interno di un’unica architettura, un flusso continuo, progettato per garantire coerenza operativa, tracciabilità e ottimizzazione dei tempi ciclo. Questo approccio incide direttamente sul modo di concepire gli impianti, che vengono pensati come infrastrutture logistiche integrate e non come una successione di isole funzionali. Questa è attualità, cari lettori, non più solamente idee futuristiche.
Un aspetto rilevante riguarda la dimensione internazionale. L’alleanza consente a Ercopac di appoggiarsi alla struttura globale di TecnoFerrari, con presidi che, uniti, si dislocano in Messico, Brasile, Stati Uniti, Francia, Spagna, Tunisia, Turchia e Far East. La presenza diretta nei mercati consente supporto tecnico locale, gestione rapida del post-vendita e maggiore affidabilità operativa, elementi centrali nei progetti di automazione complessi.
Sul piano strategico, entrambe le aziende indicano una linea di sviluppo orientata alla progettazione su misura e alla risposta a esigenze operative concrete. L’obiettivo è costruire soluzioni scalabili, adattabili e coerenti con i processi produttivi reali, evitando modelli rigidi e standardizzati. Come sottolineano Manuel Grassi e Cristian Lusoli, soci di Ercopac, il progetto nasce dalla volontà di offrire soluzioni di automazione personalizzate per settori specifici, costruite sulla base di richieste reali dei clienti. È una scelta di campo: creare valore attraverso innovazione sostenibile e competitività internazionale. Paola e Donatella Ferrari, titolari di TecnoFerrari, parlano di “una nuova energia industriale capace di guidare lo sviluppo congiunto di soluzioni reali, scalabili e adattive“.
