Le installazioni di robot industriali negli Stati Uniti sono aumentate dell’11% nel 2025, raggiungendo quota 38.000 unità. È quanto emerge dal rapporto diffuso dalla International Federation of Robotics, in cui si segnala una ripresa significativa del mercato statunitense, sostenuta in particolare dall’industria alimentare e dalla crescita della domanda di automazione al di fuori dei comparti tradizionalmente più robotizzati.
L’automotive resta il principale utilizzatore, con 13.500 installazioni, appena l’1% in meno rispetto all’anno precedente. Il dato rappresenta comunque il terzo miglior risultato degli ultimi sette anni per il settore. A cambiare il quadro, però, è l’avanzata di altri comparti. Secondo l’IFR, che presenterà questi dati nel corso dell’Automate Show di Chicago, il 24 giugno, l’adozione di robot nell’industria alimentare è cresciuta del 30% e si colloca ora su livelli comparabili a quelli di metallo e macchinari ed elettrico-elettronico, ciascuno intorno alle 3.000 installazioni nel 2025.
“Gli Stati Uniti sono tornati su un percorso di crescita – ha dichiarato Takayuki Ito, presidente della International Federation of Robotics -. Mentre l’automotive ha raggiunto il terzo miglior risultato degli ultimi sette anni, i dati evidenziano una crescente domanda di automazione flessibile nell’industria alimentare”.

Densità robotica e confronto internazionale
Il grado di automazione del manifatturiero statunitense, misurato attraverso la densità robotica, è pari a 307 robot industriali operativi ogni 10.000 addetti. Il dato porta gli Stati Uniti all’ottavo posto mondiale, con un avanzamento di due posizioni rispetto all’anno precedente.
Il confronto resta però distante dai Paesi a più alta automazione, come la Corea del Sud, che guida con 1.220 robot ogni 10.000 addetti, seguita da Germania e Giappone, rispettivamente con 449 e 446 robot. Gli Stati Uniti si collocano invece davanti alla Cina, che secondo il dato riportato da IFR si attesta a 166 robot ogni 10.000 addetti.
La lettura cambia se si passa dalla densità alla dimensione assoluta del mercato. La Cina resta infatti il principale mercato mondiale per installazioni annue, con 295.000 unità raggiunte nel 2024, pari al 54% del mercato globale. I dati preliminari 2025 per il Paese non sono ancora disponibili, ma IFR stima volumi circa dieci volte superiori a quelli degli Stati Uniti.
Il peso delle strategie nazionali
La dinamica cinese è legata a una strategia nazionale sulla robotica avviata dieci anni fa e ora rafforzata dal 15° Piano quinquennale 2026-2030, che colloca la robotica al centro del sistema industriale moderno. L’obiettivo indicato è orientare la ricerca sull’intelligenza artificiale verso applicazioni fisiche, con i robot come leva di crescita economica.
Anche negli Stati Uniti il tema assume una dimensione politica e industriale. A3, la principale associazione nordamericana dell’automazione, ha presentato ai legislatori la propria “Vision for a National Robotics Strategy”. La proposta prevede la creazione di un Federal Robotics Office e di una National Commission per coordinare le politiche del settore, armonizzare la ricerca pubblica e favorire partnership pubblico-private.
Nel documento rientrano anche incentivi fiscali orientati al mercato, programmi di riqualificazione tecnica della forza lavoro, aggiornamento degli standard di sicurezza e un mandato federale per l’acquisto di tecnologie robotiche nazionali, con l’obiettivo di accelerarne l’impiego commerciale.

Reshoring e carenza di competenze
Secondo IFR, le prospettive di modernizzazione industriale per Stati Uniti e Nord America restano positive. A sostenere la domanda sono due fattori strutturali, che pongono da un lato le iniziative di reshoring produttivo e dall’altro la persistente carenza di manodopera qualificata. La crescita nei settori altri da quello automotive conferma inoltre una domanda più diversificata, orientata a soluzioni robotiche flessibili e applicabili a processi meno standardizzati.
Il tema sarà al centro di Automate Show 2026, in programma a Chicago da oggi 22 giugno, fino al 25. L’appuntamento è il principale evento nordamericano dedicato a robotica e automazione. La manifestazione riunisce oltre 1.000 espositori e presenta soluzioni per robotica industriale, AI, motion control, visione artificiale e sistemi automatizzati. Accanto all’area espositiva, il programma conference offre sessioni tecniche e momenti di confronto sulle traiettorie di sviluppo dell’automazione. Il 24 giugno la vicepresidente IFR Jane Heffner (MiR) presenterà i dati preliminari sulle installazioni di robot industriali nel mercato nordamericano. A seguire, la Robotics Executive Roundtable discuterà le prossime traiettorie dell’automazione, mettendo a confronto forze di mercato, tecnologie e visioni di leadership.
Il passaggio coincide anche con la chiusura del mandato di Takayuki Ito alla presidenza IFR. Nel suo President’s Report del 18 giugno 2026, Ito ha indicato la newsletter diffusa in vista di Automate come conclusione del proprio incarico, dopo due anni alla guida della federazione.
