Portare al litio un transpallet già in servizio, senza sostituire il mezzo né ricostruire integralmente l’infrastruttura di ricarica, è il campo applicativo scelto da Exide Technologies per la nuova Solition Material Handling da 24 V. L’accumulatore è stato sviluppato come alternativa alle batterie da trazione EPzS ed EPzV utilizzate nelle flotte della distribuzione, del retail e della logistica.
Le prime sono batterie al piombo-acido a elettrolita liquido, normalmente soggette a rabbocco e manutenzione periodica; le EPzV impiegano invece elettrolita gelificato e valvole di regolazione. La soluzione Exide adotta una chimica litio-ferro-fosfato, comunemente identificata con la sigla LFP, e punta a semplificare la conversione dei transpallet costruiti intorno all’architettura elettrica da 24 V.
La batteria, secondo quanto reso noto da Exide, è compatibile con diversi modelli prodotti dai maggiori costruttori di macchine e attrezzature per il material handling – Crown, Jungheinrich, Linde, Logisnext e Still – ma la compatibilità effettiva dovrà comunque essere verificata rispetto alla configurazione del singolo mezzo.
Caricabatterie integrato
L’elemento tecnicamente più caratterizzante è il caricabatterie integrato nell’accumulatore. Questa architettura permette di effettuare ricariche intermedie durante le pause o nei momenti di minore utilizzo, evitando la sostituzione della batteria e l’impiego di un caricatore esterno dedicato.
La cosiddetta opportunity charging, o ricarica di opportunità, distribuisce l’approvvigionamento energetico lungo il turno anziché concentrarlo in un unico ciclo. È un’impostazione particolarmente adatta ai transpallet impiegati in maniera discontinua, per esempio nell’allestimento dei punti vendita, nella preparazione degli ordini o nelle operazioni di carico e scarico.
Il caricatore integrato non elimina la necessità di predisporre punti di alimentazione adeguati e procedure di ricarica coerenti con la valutazione dei rischi del sito. Riduce però la dipendenza da sale batterie, dispositivi esterni e operazioni manuali di sostituzione dell’accumulatore.
Controllo e protezione
La batteria dispone di un display esterno che mostra stato di carica, tensione e corrente. Tra le dotazioni indicate da Exide figura anche una capsula antincendio ad aerosol, inserita nel pacco insieme alle altre funzioni di protezione.
La chimica LFP è utilizzata nelle applicazioni industriali per la sua stabilità termica e per la possibilità di sostenere cicli di carica parziali. Exide dichiara una durata superiore a 3.000 cicli, precisando però che il risultato si riferisce a determinate condizioni operative. Profondità di scarica, temperatura, intensità di ricarica e profilo di utilizzo restano determinanti per valutare la vita effettiva e il costo totale di esercizio.
Il produttore non ha comunicato il tempo necessario per una ricarica completa né l’autonomia associata ai diversi impieghi. Nella valutazione di una flotta sarà quindi necessario confrontare l’energia consumata durante il turno con quella recuperabile nelle finestre di ricarica disponibili.
“Molti operatori di transpallet sono alla ricerca di soluzioni pratiche per sfruttare i vantaggi dellatecnologia agli ioni di litio senza dover sostituire la propria flotta esistente – ha affermato Magnus Ohlsson, Senior Business Director Motion di Exide -. La batteria Solition Material Handling da 24 V, che è stata sviluppata per supportare tale transizione, combina capacità di ricarica occasionale, bassa manutenzione e lunga durata in una soluzione su misura per le esigenze dei settori della vendita al dettaglio, della logistica e della distribuzione”.
Progettata e assemblata in Europa, la nuova batteria amplia la gamma Solition Material Handling concentrandosi su un segmento numericamente rilevante, ma spesso meno visibile rispetto ai grandi carrelli elevatori.
