L’AMR MiR1200 Pallet Jack ha completato la sua prima installazione italiana in un contesto manifatturiero. L’applicazione riguarda l’automazione della movimentazione di pallet di varie tipologie all’interno di uno stabilimento produttivo sul territorio piacentino, dove opera una nota realtà specializzata nella progettazione e produzione di accessori e soluzioni tecniche per l’arredo. Il progetto ha coinvolto Mobile Industrial Robots e altre realtà specializzate nell’integrazione della soluzione.

Il robot mobile autonomo, progettato per trasportare pallet con carichi fino a 1.200 kg e lanciato dalla società del gruppo Teradyne nell’autunno 2025, lavora tra area di assemblaggio e stoccaggio, gestendo missioni ripetitive legate al trasferimento di bancali vuoti e pieni. La scelta dell’AMR risponde all’esigenza di rendere più continuo il flusso interno dei materiali, mantenendo un layout aperto e condiviso con operatori e mezzi, in un contesto in cui è già presente un certo grado di automazione e sviluppo di soluzioni innovative.

Il caso risulta particolarmente interessante perché il MiR1200 Pallet Jack entra in un ambiente produttivo già operativo, con flussi variabili e spazi non segregati. L’implementazione ha richiesto un lavoro di adattamento al processo reale, dalla programmazione delle missioni alla gestione dei punti di prelievo e deposito, fino agli aspetti legati alla sicurezza.

Restiamo appositamente vaghi, perchè nel prossimo numero della rivista FAB analizzeremo il progetto nel dettaglio, entrando nel merito del contesto industriale, delle criticità iniziali, delle ragioni che hanno portato alla scelta del MiR1200 Pallet Jack, delle modalità di integrazione e dei primi risultati osservati sul campo per un caso studio esemplare che merita un approfondimento puntuale ed esaustivo.

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