Latteria Soresina ha scelto la competenza di un partner internazionale come Jungheinrich per realizzare un nuovo sistema intralogistico automatizzato nel proprio stabilimento in provincia di Cremona. Il progetto nasce dalle esigenze insorte in conseguenza della crescita dei volumi e dalla necessità di collegare in modo più continuo produzione, confezionamento, stoccaggio e spedizione, mantenendo il controllo dei flussi in un contesto tipico dell’agroalimentare, caratterizzato da specificità non comuni ad altri settori, tra cui condizioni ambientali, tracciabilità e continuità operativa.

La cooperativa lattiero-casearia, fondata nel 1900 e specializzata nella produzione di latte, burro, Grana Padano (di cui è il principale prodottore al mondo) e altre specialità, lavora con prodotti che richiedono naturalmente una gestione a temperatura controllata. Il nuovo sistema intralogistico si trova infatti ad operare a +4 °C e combina, nella sua complessità, un ASRS, cioè un sistema automatico di stoccaggio e prelievo, con una flotta di Mobile Robots e un WMS per la gestione dei flussi.

“Non si è trattato solo di aumentare la capacita di stoccaggio – spiega Alberto Spinelli, Logistic and S&OP Manager di Latteria Soresina – ma di creare un nuovo polo logistico capace di dialogare con il magazzino esistente. Una sfida ambiziosa, è stato quindi fondamentale avere una visione chiara e un partner in grado di trasformarla in realtà”.

Latteria Soresina Jungheinrich

Un magazzino automatico in 1.000 m²

Il cuore del progetto è un magazzino automatico multi-profondità con due trasloelevatori indipendenti, sviluppato su circa 1.000 m² e con un’altezza di poco superiore ai 12 m. La configurazione offre oltre 3.500 posti pallet, concentrando capacità di stoccaggio in uno spazio contenuto.

Questo aspetto dice molto nella lettura del caso, perché uno dei vincoli principali riguardava proprio la disponibilità di superficie e l’integrazione con il magazzino esistente. Jungheinrich ha quindi lavorato su una soluzione capace di aumentare la densità di stoccaggio senza isolare il nuovo impianto dal resto della logistica interna.

Il sistema comprende trasloelevatori, tecnologia satellite, WMS e sistemi di controllo. La gestione software coordina i flussi tra le diverse aree operative, riducendo le discontinuità tra magazzino manuale e magazzino automatico.

Latteria Soresina Jungheinrich

Mobile Robots tra produzione e spedizione

Per la movimentazione interna, Jungheinrich ha inserito una flotta composta da cinque commissionatori EKS 215a e tre Mobile Robots arculee M. I mezzi gestiscono il trasferimento delle unità di carico tra le aree della struttura e permettono di automatizzare il collegamento tra produzione, confezionamento, stoccaggio e logistica di uscita.

“I mobile robots arculee prelevano i pallet dalla produzione e li portano alla filmatura ed etichettatura – spiega Chiara Belloni, Project Manager Implementazione Mobile Robots di Jungheinrich – Da qui i commissionatori verticali automatici li prendono in carico e li portano all’area di stoccaggio automatica o manuale. Il magazzino automatico ha due trasloelevatori con satellite e alterna cicli semplici e combinati gestiti dal WMS e si interfaccia con gli AMR per trasferire le unità di carico all’area logistica”.

L’impiego combinato di ASRS e Mobile Robots risponde a una criticità frequente negli stabilimenti agroalimentari già operativi. Il magazzino automatico aumenta capacità e controllo, mentre i robot mobili collegano punti di processo che spesso nascono in momenti diversi, con layout non sempre lineari e spazi di manovra limitati. Il risultato di questa sfida vinta dai due partner è un ecosistema in cui le aree manuali e quelle automatizzate lavorano dentro la stessa logica di flusso, gestendo oltre 600 movimentazioni in/out al giorno e raggiungendo i KPI previsti dal progetto.

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L’importanza dell’integrazione

Il progetto ha richiesto un coordinamento stretto tra automazione di magazzino, mezzi mobili, software e infrastruttura esistente. Per Latteria Soresina, questo aspetto ha avuto un peso specifico nella progettazione e commissioning dell’intervento.

“Per noi è stato importante poter contare su Jungheinrich come interlocutore unico per tutte le fasi del progetto e oltre”, afferma Davide Arpini, Direttore Tecnico di Latteria Soresina.

Anche Jungheinrich sottolinea il valore dell’integrazione tra tecnologie diverse. “Questa soluzione completa mette in luce i punti di forza della nostra gamma di prodotti per l’automazione – spiega il responsabile tecnico-commerciale ASRS Jungheinrich -. Grazie alla combinazione intelligente tra magazzino automatico e Mobile Robots, abbiamo creato un sistema a prova di futuro, perfettamente adattato alle esigenze specifiche dell’industria lattiero-casearia”.

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