La prima edizione della manifestazione dedicata ad AGV, AMR e automazione intralogistica chiude con oltre mille visitatori a fronte di un parterre di 15 espositori. Una partecipazione espositiva ancora contenuta, da leggere però insieme a una risposta del pubblico professionale che offre indicazioni interessanti sul futuro dell’evento. E nel 2027 l’appuntamento si sposta a Parma, insieme a GIS Expo.
Nel mercato fieristico italiano, la domanda “Chi c’è?” arriva spesso prima di quella probabilmente più importante: “Chi verrà?”. Alla prima edizione di AGV Expo, andata in scena dal 22 al 24 ottobre a Piacenza Expo, le risposte sono arrivate in ordine inverso. Le aziende espositrici sono state 15, un numero certamente contenuto per una manifestazione con ambizioni di riferimento nazionale. I visitatori, invece, hanno superato quota 1.000. Una sproporzione che merita qualche considerazione, soprattutto perché racconta due atteggiamenti differenti nei confronti di un progetto nuovo: la prudenza di una parte dell’offerta tecnologica e l’interesse, decisamente più immediato, di chi quelle tecnologie le utilizza, le integra o sta valutando di introdurle nei propri processi.
Ecco servito uno dei dati più interessanti di questa edizione di esordio di “The automated factory and warehousing show”. Non i numeri assoluti, sui quali sarebbe prematuro costruire improbabili primati, quantopiù la risposta di un mercato che ha dimostrato di riconoscere l’utilità e la qualità di un appuntamento interamente dedicato alla movimentazione automatizzata e autonoma. Perché una fiera alla prima edizione rappresenta inevitabilmente una scommessa. E, come spesso accade, c’è chi preferisce aspettare che siano altri a verificare per primi la bontà dell’investimento.
Questa volta, però, a rompere gli indugi sono stati soprattutto i visitatori.

Una prima edizione, due risposte differenti
Sarebbe poco credibile descrivere il debutto di una manifestazione verticale, altamente specialistica, come un successo senza riserve. Quindici espositori non costituiscono ancora una rappresentanza sufficientemente ampia di un settore articolato come quello della robotica mobile applicato all’automazione intralogistica. Il lavoro necessario per ampliare la partecipazione delle aziende è dunque evidente e rappresenta una delle priorità dell’organizzatore Mediapoint & Exhibitions, per le prossime edizioni.
Ma fermarsi a questo dato significherebbe trascurare ciò che è accaduto nei padiglioni di Piacenza, soprattutto durante le mattinate di giovedì 22 e venerdì 23 ottobre.
Il movimento tra gli stand è stato consistente, con una frequentazione che, rapportata alle dimensioni dell’area espositiva, ha restituito un quadro sensibilmente diverso da quello che il solo numero degli espositori avrebbe potuto suggerire. Soprattutto, è emersa una caratteristica che chi partecipa abitualmente alle manifestazioni industriali sa riconoscere piuttosto bene: la qualità delle conversazioni.
Non semplici curiosi attratti dalla presenza di qualche robot in movimento, ma interlocutori consapevoli che, nella maggior parte dei confronti osservati, sembravano avere idee abbastanza chiare su ciò che cercavano. Responsabili di processi logistici, figure tecniche e operatori interessati a comprendere applicazioni, possibilità di integrazione e benefici concreti delle tecnologie proposte.
Naturalmente non esiste, almeno per questa prima edizione, una misurazione quantitativa della qualità dei contatti. Esistono però le impressioni raccolte direttamente nel Padiglione 1 di Piacenza Expo e, soprattutto, i riscontri degli espositori, diversi dei quali hanno espresso soddisfazione per le opportunità commerciali emerse durante le giornate fieristiche. Contatti qualificati, ipotesi di collaborazione, possibili partnership e, in alcuni casi, progetti che hanno iniziato a prendere forma.
Occorrerà verificare quanti di questi contatti si tradurranno in commesse effettive. Ma per un evento al debutto, e con una base espositiva ancora ristretta, si tratta di segnali da considerare con attenzione.

La specializzazione come ragione d’essere
La questione, del resto, precede i risultati della prima edizione e, alla domanda “serviva davvero una fiera italiana dedicata specificamente ad AGV e AMR?”, la risposta è un fermo “Sì”. Le tecnologie per la movimentazione autonoma sono già ampiamente rappresentate in numerosi appuntamenti dedicati alla logistica, all’automazione industriale, al packaging e ai diversi comparti manifatturieri, ma la prospettiva è quella di grandi eventi generalisti, oppure di manifestazioni specializzate nelle singole filiere produttive, in cui i robot mobili trovano spazio in contesti differenti, spesso attraverso applicazioni integrate in sistemi molto più estesi, senza essere davvero protagonisti.
La proposta di AGV Expo nasce da un’impostazione diversa, che è quella di portare al centro dell’esposizione proprio quelle tecnologie che altrove costituiscono una componente dell’offerta complessiva. Non soltanto AGV e AMR, quindi, ma l’ecosistema necessario al loro funzionamento industriale, che comprende navigazione, sensoristica, software, sistemi di controllo, gestione energetica, sicurezza, componentistica e integrazione di sistema.
La differenza non è puramente espositiva. Cambia anche il motivo per cui un visitatore decide di partecipare. Chi entra in una fiera generalista può imbattersi in una soluzione di movimentazione automatizzata mentre cerca tutt’altro. Chi sceglie di visitare una manifestazione verticale dedicata alla robotica mobile, invece, ha generalmente un interesse già orientato verso quel segmento tecnologico. E questo può rendere particolarmente produttivo l’incontro tra fornitori e potenziali utilizzatori.
Non è ancora una prova definitiva della sostenibilità del format, ma la risposta del pubblico piacentino costituisce una prima conferma della validità di questa intuizione. A rendere riconoscibile la componente tecnologica della manifestazione ha contribuito anche la presenza di un robot umanoide portato da VHIT, realtà storicamente nata nell’automotive e off-road che ha inoltre una divisione Robotics e distribuisce, in Italia, i robot PUDU. Una presenza capace di attirare l’attenzione e di alimentare la curiosità intorno agli sviluppi della robotica, in un contesto nel quale il confronto sulle applicazioni industriali concrete è rimasto l’elemento centrale.

Il confronto tecnico riempie la sala
Un’altra indicazione significativa è arrivata dal programma congressuale. La formula della mostra-convegno, da sempre caratteristica delle manifestazioni organizzate da Mediapoint & Exhibitions, ha trovato ad AGV Expo una risposta particolarmente incoraggiante. I due convegni organizzati da FAB – Forklifts AGV Batteries & Logistics Automation hanno registrato una partecipazione elevata, con la sala costantemente affollata e un pubblico interessato al confronto tra esperienze, tecnologie e prospettive di applicazione.
La prima parte del convegno “AGV e AMR alla prova del magazzino reale” si è svolta giovedì 22 ottobre, dalle 10:30 alle 13, con otto relatori in rappresentanza di Stäubli Italia, Comau, ATIB Material Handling, Bolzoni, AILOG, Euromat, LCS Group e Algoretico.

Una pluralità di voci che ha permesso di affrontare l’automazione intralogistica attraverso prospettive differenti, mettendo al centro le implicazioni operative dell’introduzione dei sistemi mobili nei contesti produttivi e logistici.
Il confronto è proseguito venerdì 23 ottobre con un secondo incontro che ha coinvolto Proxaut, Neura Mobile Robots, Sigma Motion, Micropower Group e un rappresentante della redazione di Cybsec News, altra testata del gruppo editoriale.
La partecipazione ai due appuntamenti ha restituito l’indicazione precisa di un mercato che ha bisogno di occasioni per approfondire questioni che stanno diventando sempre più complesse. L’integrazione con le infrastrutture esistenti, il dialogo tra sistemi software, la sicurezza informatica, l’affidabilità delle tecnologie e la loro sostenibilità economica sono ormai elementi fondamentali nella valutazione di un investimento.

Automatizzare la movimentazione di un pallet è una cosa, inserire quella movimentazione in un processo industriale efficiente, sicuro e capace di adattarsi alle esigenze future è una questione decisamente più articolata.
A completare il programma tecnico, nel pomeriggio del 22 ottobre, c’è stata la tavola rotonda organizzata da CONPAVIPER – ente nazionale che rappresenta le imprese italiane del comparto delle pavimentazioni – , dedicata al rapporto tra logistica automatizzata, magazzini e pavimentazioni industriali. Un argomento tutt’altro che secondario, in quanto le prestazioni dei sistemi mobili dipendono strettamente dalle caratteristiche delle superfici sulle quali devono operare, richiamando l’importanza di un approccio integrato tra progettazione infrastrutturale e automazione.
Non è mancata, infine, la dimensione relazionale. La cena di gala del 22 ottobre al Collegio Alberoni di Piacenza ha offerto a rappresentanti delle aziende e professionisti del comparto un’ulteriore occasione di incontro e networking, in un contesto più informale rispetto alle attività espositive e congressuali.

AGV Expo 2027: la prospettiva di Parma
Il vero banco di prova, a questo punto, sarà la seconda edizione. E le condizioni di partenza saranno sensibilmente diverse. Nel 2027 AGV Expo si svolgerà a Fiere di Parma in concomitanza con il consolidato GIS-Giornate Italiane del Sollevamento, manifestazione dedicata al sollevamento, ai trasporti eccezionali e alla movimentazione industriale, che nell’edizione 2025 ha registrato oltre 18.000 visitatori unici.
L’abbinamento introduce una prospettiva interessante, sia in termini di visibilità sia per le possibili intersezioni tra i rispettivi mercati. Le tecnologie di movimentazione automatizzata trovano infatti applicazione in numerosi processi industriali nei quali operano anche sistemi di sollevamento, attrezzature per la movimentazione dei materiali e soluzioni per la logistica interna.

La presenza di una manifestazione che ha ormai una dimensione internazionale, come GIS Expo, potrà inoltre rappresentare un incentivo per quelle aziende che, di fronte al debutto piacentino, hanno preferito mantenere un atteggiamento attendista.
Sarebbe prematuro tradurre queste condizioni in previsioni numeriche. La crescita degli espositori non è automatica e dipenderà dalla capacità degli organizzatori di trasformare i risultati della prima edizione in argomenti convincenti per il mercato. Ma è ragionevole ritenere che il quadro nel quale AGV Expo affronterà il prossimo appuntamento sarà più favorevole, anche grazie all’esperienza acquisita a Piacenza.
C’è, soprattutto, un elemento che potrebbe incidere sulle future adesioni, che è rappresentato dal riscontro positivo di chi ha deciso di esserci fin dall’inizio e, in un Paese nel quale le valutazioni dei concorrenti hanno spesso un peso nelle scelte fieristiche, le testimonianze degli espositori possono risultare più persuasive di qualsiasi campagna promozionale.
A seguire, proponiamo una galleria di immagini raccolte durante la prima edizione di AGV Expo
















